AA.VV. - Anonimo

AA.VV. - Anonimo

Foto trovate e libri inventati 
da Elisa Abela e Matteo Di Castro
13-15 maggio 2011
Milan Image Art Fair
Superstudio Più - Via Tortona 27, Milano

Anonimo/s.t.: Alla mia cara nonna con tanto affetto, Roberto. 1945

s.t. foto libreria galleria presenta alla prima edizione del Milan Image Art Fair, la fiera d’arte dedicata alla fotografia, il proprio lavoro di found photography: un progetto che punta a valorizzare le immagini di matrice anonima e vernacolare del Novecento, attraverso diverse strategie di appropriazione e riformattazione del repertorio visivo del secolo scorso.


Unknown Photographer: Modelli e disegni esclusività Architettlo C. Lacca, Milano

Sotto il nome di AA.VV. - Anonimo vengono congiuntamente proposte la ricerca collezionistico-curatoriale di Matteo Di Castro e le esperienze di foto-collage condotte da Elisa Abela, in particolare i suoi libri d’artista.


Elisa Abela Disacasie di genesi, 2011

Se l’interesse per le immagini trovate si manifesta già all’interno delle avanguardie storiche -dal cubismo al dada, è solo negli ultimi quindici-vent’anni che, anche all’interno della cultura fotografica, si è sviluppato un approccio creativamente appropriativo verso l’ampio territorio della fotografia extra-artistica. 


Anonimo/s.t.: sestriere 1955

A partire dalla propria attitudine collezionistica, una serie di fotografi, galleristi, editori e studiosi hanno individuato proprio nel libro il format privilegiato con cui esercitare questa attitudine a rileggere e riscrivere le immagini altrui. 
Nei progetti espositivi di s.t., la pratica appropriativa dimostra di volersi cimentare con un sempre più ampio spettro di documenti del passato: dalle istantanee anonime di matrice familiare, al ritratto in studio, dalla fotografia industriale a quella erotica, dalle foto di scena a quelle di cronaca.


Unknown Photographer: Eugenia Zuffoli (1900-1982), actress

La riformattazione di questi materiali si sviluppa selezionando e riallestendo singole immagini, componendo delle serie tematiche a partire da fonti diverse, o attraverso l’editing di fondi omogenei.
Pur sviluppando spesso progetti affini o propriamente condivisi -fra cui il nuovo libro Conosci il tuo cane?,  Matteo Di Castro ed Elisa Abela operano autonomamente e con esiti linguistici distinti.


Elisa Abela, Conosci il tuo cane?, 2011

Nei collage della giovane artista siciliana, si coglie uno specifico interesse per il vissuto delle immagini, che -attraverso successivi interventi di riallestimento grafico e materico del repertorio acquisito, conduce alla messa in scena di un universo simbolico inedito e ulteriormente stratificato.


Elisa Abela: Il fotografo principiante, 2011

Dopo aver utilizzato un vecchio manuale di tecnica fotografica per comporre uno dei due libri d’artista presentati nella sua prima personale da s.t. (Il fotografo tremolante, Rurù in castigo e altre opere su carta, 2010), Elisa Abela ha utilizzato alcune pagine di un’altra copia di quello stesso volume, Il fotografo principiante,  per comporre dei nuovi collage.
Oltre ad alcuni nuovi libri d’artista, realizzati con foto e libri trovati, Elisa Abela presenta a MIA Fair anche dei collage realizzati su tavole di plexiglass di vario formato.



Elisa Abela: Milano, 2011

Matteo Di Castro ripropone a sua volta alcuni esempi del lavoro di found photograhy sviluppato da s.t. nei primi tre anni di attività della galleria, in particolare con le mostre Made in Italy before reality. Fotografie ritrovate del Belpaese (2007); POP (Pieces of Paper) SHOW. La storia del cinema colorata a mano (2008) e An Occasional Dream. Immagini singolari di fotografi anonimi (2009).


Antonio Frigani: senza titolo

A partire da una delle immagini di quest’ultima mostra -una foto della anni Trenta con i volti di un uomo e due donne sdraiati su un prato ad occhi chiusi, è nata l’idea di comporre una serie sul tema del terzetto: The 3-D Series.
Fra i materiali presentati per la prima volta in occasione del MIA Fair, un interessante fondo di ritratti indiani degli anni settanta, provenienti quasi tutti dallo stesso studio fotografico, il Chitra Studio di Madurai.


Chitra Studio, senza titolo

Nello stand di s.t. saranno esposte diverse pubblicazioni sulla fotografia anonima, nonché libri fotografici in edizione limitata, rari e da collezione.   
Su richiesta, i visitatori di MIA Fair potranno anche prendere visione dei lavori di alcuni degli artisti/fotografi del Novecento e contemporanei presenti nelle collezioni di s.t. foto libreria galleria, fra cui: Letizia Battaglia, Lorenzo Castore, Maurizio Cogliando, Tano D’Amico, Pasquale De Antonis, Antonio Di Cecco, Arturo Ghergo, Franco Mapelli, Ugo Mulas, Federico Patellani, Franco Pinna, Pierluigi Praturlon,  Chris Rain, Mario Schifano, Tazio Secchiaroli, Christiane Seiffert, Vallentina Vannicola, Luigi Veronesi.

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s.t. foto libreria galleria brings to MIA Fair its work on found photography: a long term project centred around anonymous and vernacular XX century pictures selected and edited through different appropriation strategies.


Daimler-Benz-Archiv: Airbag test

Under the name of AA.VV. - Anonimo, s.t. gallery displays the interrelated works of Matteo Di Castro as collector-curator and the experimentations in photo-collages of Elisa Abela, in particular her artist books. 


Anonimo: senza titolo

Although we can trace back this interest in found images in the practices of the early avant-garde -from Cubism to Dadaism, it is only in the last decades that we have witnessed the development, within the world of photography, of a creative appropriation approach towards the varied universe of vernacular photography.


Anonimo: senza titolo

A number of different photographers and gallerists, publishers and photography historians have individuated in the book of found photos a new format through which to re-read and re-write other people’s pictures. s.t.’s projects focus on a wide range of found photos, from family snapshots to studio portraits, from amateur’s nude pictures to factory albums, from film stills to photo agencies archives.


Unknown Artist/Raju Arts: Untitled

The appropriation projects develop through selecting and re-framing of single pictures, by creating thematic sets deriving from different sources, or even by editing homogenous archives. 
Although often engaged in kindred or shared projects, Elisa Abela and Matteo Di Castro work independently and reach different results. In the artist’s collages in particular, you can detect a prominent interest for the past life of the images themselves that -trough a process of graphic and material re-mounting of her visual sources- leads Abela to the creation of a new original symbolic and narrative world
.

 
Elisa Abela: Resistenza con speciale riguardo (detail), 2011