Marialba Russo
Marialba Russo (1947), napoletana, vive a Roma dal 1987. Studia pittura
all'Accademia di Belle Arti di Napoli, avvicinandosi alla fotografia
alla fine degli anni Sessanta e rivolgendo la sua attenzione
principalmente alle rappresentazioni religiose e alle feste popolari
dell'Italia centro-meridionale. Tra il 1972 e il 1976 collabora con il
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Negli anni
1976 e 1977 pubblica Al ristorante il 29 settembre 1974 e Giornale
Spray nella collana "I Quaderni dello sguardo", da lei ideata. Accanto
alla ricerca personale e all'attività esplorativa collabora con "Vogue
Italia" e altre testate italiane e straniere. Con la sequenza
fotografica Il parto, rappresenta l'Italia in "Venezia '79 la
fotografia", nella sezione "Fotografia Europea Contemporanea" curata da
Daniela Palazzoli, Sue Davis e Jean-Claude Lemagny. Prosegue poi le sue
sperimentazioni sul linguaggio fotografico con i lavori Della serie
delle centotrenta figure di spalle (1981) e 1929 Ritratto di mio padre
e mia madre (1982). Nel 1989 la Galleria d'Arte Moderna Giorgio Morandi
di Bologna propone una sua retrospettiva e la monografia Marialba Russo
- Fotografie 1980-1987, accompagnata da una lettera di Alberto Moravia.
Negli anni Novanta muove la sua ricerca in una riflessione più intima e
analitica, dove il paesaggio è metafora di un tempo interiore; è' del
1993 Roma, Fasti Moderni - il disordine del tempo, del 1997 Epifanie,
del 1998 Famosa, del 1999 Ritratto di me. Le due esposizioni
"Incantesimo", proposta dal Museo della Fotografia di Salonicco nel
2001, e "Passi", al Jin Tai Art Museum di Pechino nel 2003, sono brevi
sequenze date in anteprima e tratte dall' Incanto, lavoro a cui
l'autrice si è dedicata per dieci anni, dal 1990 al 2000.
