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Letizia Battaglia

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Letizia Battaglia (Palermo, 1935), fotografa di fama internazionale, inizia la sua carriera nel 1972 lavorando per il giornale palermitano L'Ora. Nel 1974 si trova a documentare gli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia per comunicare alle coscienze la misura di quelle atrocità.

Suoi sono gli scatti all'hotel Zagarella che ritraevano gli esattori mafiosi Salvo insieme ad Andreotti e che furono acquisiti agli atti per il processo.

Ma Letizia Battaglia non è solo la fotografa della mafia. Le sue foto, in un vivido e nitido bianco e nero, raccontano soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, raccontano i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne (la Battaglia predilige i soggetti femminili), i quartieri, la vitalità, le feste e i lutti, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria.

Letizia Battaglia è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l'americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, prestigioso riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life. Un altro importante premio, il Mother Johnson Achievement for Life, le è tributato nel 1999.

Ha esposto in tutto il mondo, in Italia, nei Paesi dell'Est, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada. Il suo impegno sociale e la sua passione per gli ideali di libertà e giustizia sono descritti nella monografia delle edizioni Motta: Passione, giustizia e libertà (lo stesso titolo di una sua mostra recente).

Si è occupata anche di politica, è stata consigliera con i Verdi, assessore comunale a Palermo con la giunta Orlando e deputata, nell'XI Legislatura, all'Assemblea Regionale Siciliana con La Rete.

Nel 1979 è cofondatrice del Centro di Documentazione "Giuseppe Impastato".

Dal 2000 al 2003 dirige la rivista bimestrale realizzata da donne Mezzocielo, nata da una sua idea nel 1991.

Nonostante le sue radici profondamente siciliane, la Battaglia si era trasferita nel 2003 a Parigi, delusa per il cambiamento del clima sociale e per il senso di emarginazione da cui si sentiva circondata, ma nel 2005 è tornata nella sua Palermo.

Nel 2006, in occasione del Festival Sguardi altrove, Milano, è stato proiettato il film-documentario di Daniela Zanzotto Battaglia, a lei dedicato.