Studio Vasari

Nel 1846 nasce ad Arezzo CESARE VASARI, capostipite dell’omonima casa fotografica. L’anno 1866 è stato recentemente proposto come ipotesi di datazione del suo arrivo a Roma. ALESSANDRO, nipote di CESARE e figlio di TOMMASO VASARI, nasce a Roma nel 1866, è molto probabile quindi che Cesare risiede nella città con il fratello già da quell’anno. L’ipotesi è più che plausibile se si tiene conto della segnalazione, sul catalogo del 1910, della data “1860” quale anno di inizio delle attività della casa fotografica. CESARE avrebbe avuto solo tredici anni e questo non stupisce gli studiosi che hanno rilevato una precoce attitudine per la fotografia in tutti i discendenti VASARI (cominciando da ALESSANDRO che comincia a collaborare con lo zio, ancora dodicenne).
Al 3 dicembre 1875 risale un documento rinvenuto da Becchetti, con cui CESARE vende alla vedova del fotografo Tommaso Cuccioni 86 negativi formato gabinetto, rappresentanti i ritratti degli Imperatori del Museo Capitolino. Questa risulta essere la prima testimonianza documentata che attesti la sua presenza a Roma. La vendita del proprio lavoro ad un altro fotografo mette in luce il fatto che CESARE inizia la sua attività lavorando per negozi ed altri studi fotografici rinomati, mentre la nascita della ditta risale probabilmente al 1880, con sede in Via S.Maria 7/a, dove risiede fino al 1891. In questi stessi anni è documentato l’inizio di una campagna fotografica sulla Cappella Sistina terminata nel 1910, anno in cui i soggetti compaiono nell’unico catalogo esistente; la documentazione è attribuita ad ALESSANDRO VASARI.
Nel 1894 (anno in cui nasce TOMMASO figlio di ALESSANDRO e futuro collaboratore della ditta), l’uso di lastre al collodio umido è progressivamente abbandonato per quello più moderno alla gelatina al bromuro d’argento. Quattro anni più tardi ALESSANDRO si trasferisce definitivamente a Roma e prende nelle sue mani la gestione dell’azienda, dopo che lo zio è partito per Firenze.
Marina Miraglia ha operato una distinzione tra il capostipite CESARE e ALESSANDRO VASARI, definendo specifici campi di documentazione dell’uno e dell’altro, tenendo conto, oltre che dei diversi interessi d’indagine, anche della diversità delle tecniche utilizzate per i negativi ancora esistenti. Secondo questi studi CESARE sembra più portato nelle riprese di antichità classica, delle sculture e per la realizzazione di vedute della città di Roma. ALESSANDRO si dedica invece con maggiore continuità alle riprese di dipinti ed affreschi.
Nel 1900 la ditta apre un nuovo studio in Via della Mercede 38. Dopo la morte di CESARE VASARI, ALESSANDRO diventa ufficialmente il nuovo dirigente della ditta, che già gestiva alla fine dell’Ottocento. Con lui l’attività fotografica assume un carattere commerciale più spiccato e consono ai tempi; è aperto l’elegante studio in Via Ludovisi, nei pressi di Via Veneto.
Il primo ed unico catalogo della ditta è pubblicato nel 1910 e l’assenza di cataloghi seriali, che ritroviamo fitta invece per altri fotografi, non stupisce troppo visto che lo stesso Chauffourier non ne stampa mai uno in tutta la sua carriera. Come ipotizzato dalla Miraglia le fotografie, nell’uno come nell’altro caso, sono evidentemente vendute nel negozio sulla base di un campionario aggiornato con immagini miniaturizzate di tutti i soggetti prodotti. Il volume presenta una parte interamente dedicata a Roma dove in successione, sono elencati soggetti artistici della città e dei suoi dintorni: basiliche, palazzi, antichità, statue, quadri, vedute. Nella pagina di apertura si dà notizia della possibile documentazione delle foto presentate, con tecnica al carbone. La scelta di variare le tecniche di stampa e il particolare uso di quella al carbone, mostrano come l’attività della ditta sia ormai all’avanguardia ed in sintonia con le altre case fotografiche concorrenti, che usano già da tempo questa tecnica d’alta qualità.
Muore nel 1923 ALESSANDRO VASARI, l’azienda passa sotto la direzione del figlio TOMMASO e dei suoi nipoti GIORGIO, ALESSANDRO, ANDREA E FRANCESCO. La cessione della ditta non ha interrotto l’attività dei fotografi, che continuano ad operare “conto terzi” per committenti privati, ma anche per le gallerie d’arte, musei e soprintendenze.
Oggi l'attività fotografica dei Vasari è coordinata da Alessandro (Roma, 25 Febbraio 1957), Andrea (Roma, 3 Giugno 1962), e Francesco Vasari (Roma, 9 Giugno 1968), che stanno incrementando l'Archivio Fotografico Vasari attraverso lo sviluppo del rapporto con l'editoria d'arte italiana ed internazionale, con continue collaborazioni in edizioni a stampa ed elettroniche, ma anche con l'occhio attento alle esigenze pubblicitarie di enti pubblici, privati e delle aziende laziali ed italiane.
