Robert Rauschenberg

Robert Rauschenberg, il cui vero nome è Milton Ernest Rauschenberg, nasce il 22 ottobre del 1925 a Port Arthur, in Texas. Dopo aver studiato per un breve periodo farmacia presso l’Università del Texas ad Austin, ed essersi arruolato in marina durante la seconda guerra mondiale, nel 1947 s’iscrive all’Istituto d’Arte di Kansas City. Nel 1948 si reca a Parigi per studiare all’Académie Julien, dove conosce l’artista Susan Weil; i due in seguito si sposeranno e avranno un figlio, Christopher. Nell’autunno del ’48 la coppia fa ritorno negli Stati Uniti per studiare al Black Mountain College, vicino ad Asheville, nel North Carolina, sotto la guida di Josef Albers, già docente del Bauhaus. Nel 1949 Rauschenberg si trasferisce a New York, dove si iscrive alla Art Students League. Fa ritorno al Black Mountain College nel 1951 e poi ancora nel 1952 dove stringe amicizia con Merce Cunningham, John Cage e David Tudor e partecipa al “Theater Piece #1” organizzato da Cage, oggi conosciuto come il primo Happening. Fin dall’inizio degli anni ’50 il continuo coinvolgimento da parte dell’artista nell’ ambito del teatro e della danza ha portato alla realizzazione di costumi e scenografie non solo per Merce Cunningham, Paul Taylor, Viola Farber, Steve Paxton e Trisha Brown, ma anche per pezzi di sua produzione, come Pelican (1963).

La prima personale di Rauschenberg viene presentata nella galleria di Betty Parsons, a New York, nella primavera del 1951, dove vengono esposti quadri che incorporano oggetti di recupero come mappe e specchi. I suoi lavori successivi, i White Paintings (1951) diventano degli schermi di luce e ombra, in risposta alle condizioni che li circondano. Dall’autunno del 1952 alla primavera del 1953, Rauschenberg viaggia in Europa e nord Africa con Cy Twombly, conosciuto alla Art Student League. Durante questi viaggi Rauschenberg lavora ad una serie di collage, assemblaggi e piccole scatole piene di oggetti di recupero, esposte poi a Roma e Firenze. Dopo il suo ritorno a New York nel 1953 inizia a lavorare sui Red Paintings, ai quali aggiunge giornali e tessuti decorati. E’ alla fine di quell’anno che incontra per la prima volta Jasper Johns. Dall’estate del 1954 l’artista introduce sulla superficie dei Red Paintings oggetti di recupero come animali impagliati, ruote, sedie e orologi, creando così i suoi primi Combines; lavori anticonvenzionali che oltrepassano la tradizionale definizione di opera d’arte. La fusione di diversi materiali rimane centrale nell’opera di Rauschenberg, la cui carriera è caratterizzata da un senso di esperimento e gioco.

Tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, l’immagine trovata diventa oggetto supremo nel vocabolario visivo di Rauschenberg. Riproduzioni da giornali e riviste vengono incorporate in disegni, stampe, quadri, con il perfezionamento di tecniche quali trasferimento, litografia e serigrafia. Le immagini trasferite, prodotte contemporaneamente ai tardi Combines, portano l’elemento del collage su un piano bidimensionale; le immagini trovate sono ora contigue alla superficie del quadro e vengono mischiate con zone disegnate e dipinte liberamente. Questa mescolanza di figurazione e astrazione rimarrà un marchio di garanzia nello stile di Rauschenberg.

La serie di dipinti serigrafati realizzata tra il 1962 e il 1964, utilizza un mezzo commerciale di riproduzione ed enfatizza soggetti mediatici, identificando Rauschenberg con la Pop Art. Le superfici prodotte in maniera fotomeccanica gli permettono di trasferire sia fotografie che immagini prese dalla stampa su larga scala. Gli esperimenti di Rauschenberg con l’elettronica portano alla creazione nel 1966 degli Esperimenti nell’Arte e nella Tecnologia (E.A.T.), con l’ingegnere Billy Kluever dei Bell Telephone Laboratories, promuovendo la cooperazione tra artisti e ingegneri. La costruzione in cinque parti Oracle (1960-65) e la parete a specchi Soundings (1968), le cui luci vengono attivate dai suoni prodotti dagli spettatori, furono realizzate a seguito di questa collaborazione. La ricerca continua di nuovi materiali, nuove tecnologie e nuove idee lo portano ad esplorare continuamente strade nuove e spesso non convenzionali.

Con il suo trasferimento nel 1970 da New York a Captiva, un’isola vicino alla costa della Florida, Rauschenberg si sbarazza della sua tavolozza. Allontanandosi dall’immaginario urbano, è ora incline all’uso di un linguaggio astratto e di materiali naturali come tessuti e carta. I Cardboards (1971) e Venetians (1972-73) dimostrano l’attrazione nei confronti del colore, della consistenza e della storia degli oggetti di recupero. I meravigliosi ed eterogenei effetti dei tessuti, dal cotone al raso, vengono esplorati in Hoarfrosts (1974-75) e Jammers (1975-76), mentre in Spreads (1975-82) e Scales (1977-81) incorpora immagini e assemblaggi trasferiti e proiettati in installazioni talvolta grandi tutta la stanza.

Nel 1984 viene fondato il Rauschenberg Overseas Culture Interchange (ROCI). Esposizione in evoluzione con più di 200 opere, il progetto rappresenta un’espressione tangibile della convinzione di Rauschenberg che l’arte e la collaborazione artistica possano portare ad un cambiamento sociale a livello internazionale, e il culmine del suo continuo impegno nei confronti dei diritti umani. Il tour di otto anni esplora diverse culture e pratiche artistiche locali in Messico, Cile, Venezuela, Cina, Tibet, Giappone, Cuba, Russia, Germania, Malesia per concludersi alla Galleria nazionale d’arte a Washington D.C. Il continuo impegno di Rauschenberg nei confronti della collaborazione, sia essa con performers, grafici, ingegneri, scrittori, artisti, artigiani da tutto il mondo, è una manifestazione della sua vasta concezione artistica.

Avendo dipinto e serigrafato su rame per la prima volta nel 1985 durante il ROCI in Cile, nel decennio successivo Rauschenberg esplora l’uso del metallo come supporto alla pittura, a ossidazioni, smalto e immagini serigrafate in diverse serie. Il linguaggio figurativo e gli oggetti di recupero spesso si riferiscono ai viaggi di Rauschenberg, mentre le superfici riflettenti metalliche rispecchiano i contorni dei suoi lavori. I dipinti metallici assumono una vasta gamma di effetti, dagli smalti brillanti di Urban Bourbons (1988-95) agli scuri monocromi di Night Shades (1991). I Gluts, iniziati nel 1986, sono realizzati con ferraglia, come insegne di distributori di benzina e parti di automobili che spesso mascherano la loro vera identità trasformandosi in pareti e sculture.

A partire dal 1992 Rauschenberg utilizza una stampante Iris per stampe digitali a colori delle sue foto, ottenendo immagini in alta risoluzione, con tonalità luminose di opere su larga scala: Anagrams (1995- 200), Short Stories (2000-2003), Scenarios (2002-2006) e Runts (2007-2008). Utilizzando la tecnica del trasferimento di pigmenti, queste serie uniscono la sua prima visione agli ultimi progressi tecnologici.

Il tema dell’inclusione, sia nella scelta dei materiali che nella relazione tra arte e spettatore, ha sempre caratterizzato l’arte di Rauschenberg. Qualsiasi mezzo utilizzi, colore su tela, metallo, plexiglas, carta, affresco, cartoncino o tessuto, Rauschenberg è sempre stato un precursore in quasi tutti gli aspetti dell’arte contemporanea.

Nel 1970 Rauschenberg fonda Change, Inc., un’organizzazione no profit che fornisce agli artisti fondi di emergenza. La Robert Rauschenberg Foundation, creata nel 1990, è un ente no profit dedita a progetti che sensibilizzano il pubblico nei confronti di tematiche di fondamentale interesse per gli artisti, tra cui la ricerca medica, l’educazione, l’ambiente, i senza tetto, la fame nel mondo e le arti.

Sin dal 1951, le opere di Rauschenberg sono state ampiamente esposte. Le mostre principali includono quelle organizzate da: The Jewish Museum, New York (1963); Whitechapel Gallery, Londra (1964); Walker Art Center, Minneapolis (1965); Stedelijk Museum, Amsterdam (1968); Israel Museum, Gerusalemme (1974); National Collection of Fine Arts, Washington, D.C. (1976, in tour fino al 1977); Staatliche Kunsthalle, Berlino (1980, in tour fino al 1981); Fondation Maeght, Saint-Paul, Francia (1984); Fundación Juan March, Madrid e Fundació Joan Miró, Barcellona (1985); Contemporary Arts Museum, Houston (1986); Whitney Museum of American Art, New York (1990); The Menil Collection, Houston (1991, in tour fino al 1993); Aktionsforum Praterinsel, Monaco (1997); Solomon R. Guggenheim Museum, New York (1997, in tour fino al to 1999); Whitney Museum of American Art, New York (2000); The Baltimore Museum of Art (2000-2001); Museum of Fine Arts, Boston (2002); Musee Maillol, Parigi (2002); Palazzo dei Diamanti, Ferrara, Italia (2004); Instituto Valenciano de Arte Moderno (IVAM), Valencia, Spagna (2005); Musee d’Art Moderne et d’Art Contemporain de la Ville de Nice (2005, in tour fino al 2006); The Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2006, in tour fino al 2008); The Menil Collection, Houston (2007); Museu Serralves Museu de Arte Contemporanea, Porto, Portogallo (2007, in tour fino al 2009). La sua produzione artistica è rappresentata in quasi tutte le maggiori collezioni del mondo.

I numerosi riconoscimenti e titoli includono: Gran Premio della Pittura , 32° Biennale di Venezia (1964); Creative Arts Award, Brandeis University, Waltham, Massachusetts (1978); Grand Prix d’Honneur, International Exhibition of Graphic Art, Lubiana, Yugoslavia (1979); Gold Medal for Graphics, Oslo (1979); Skowhegan Medal for Painting, Skowhegan College, Maine (1982); Grammy Award per il miglior design dell’album del gruppo pop Talking Heads (1984); Jerusalem Prize for Arts and Letters, Friends of Bezalel Academy of Jerusalem, Philadelphia Chapter (1984); Golden Plate Award, 25th Anniversary Salute to Excellence, American Academy of Achievement (1986); International Center of Photography Art Award (1987); The Algur H. Meadows Award of Excellence in the Arts, Meadows School of the Arts, Southern Methodist University, Dallas (1989); Federal Design Achievement Award (1992); National Medal of Arts Award conferita dal presidente degli Stati Uniti e dalla First Lady (1993); Second Hiroshima Art Prize, Hiroshima Museum of Contemporary Art (1993); Leonardo Da Vinci World Award of Arts, World Cultural Council, Città del Messico (1995); Lifetime Achievement Award in Contemporary Sculpture, International Sculpture Center, Washington, D.C. (1996); First Prize in Contemporary Art Awards, ARCO and Fundación Argentaria, Madrid (1997); The Eighth Wexner Prize, Wexner Center, Ohio State University (2000); The Harbourfront Centre World Leaders Prize, Toronto, Ontario (2001); Medal Award, The School of the Museum of Fine Arts, Boston (2002); Julio Gonzalez Award, Instituto Valenciano de Arte Moderno (IVAM), Valencia (2005); First place, U.S. Art Critics Association Best Monographic Museum Show Nationally (2005-2006) per Robert Rauschenberg: Combines.

Rauschenberg è stato nominato Membro della American Academy of Arts and Science, Boston (1978); Membro Estero della Royal Academy of Fine Arts, Stoccolma (1980); Responsabile del Ordre des Arts et Lettres, Ministro della Cultura e della Comunicazione, Francia (1981); Membro insigne, Rhode Island School of Design (1981); nominato Band of Honour dal Order of Andres Bello dal governo del Venezuela (1985); eletto Honorary Royal Academician, Royal Academy of Arts, Londra (2000); ha ricevuto dottorati ad honorem dal Grinnell College, Iowa (1967), University of South Florida in Tampa (1976), e New York University (1984).

Robert Rauschenberg ha vissuto e lavorato a Captiva Island, Florida, dal 1970 fino alla sua morte, il 12 maggio del 2008.

Biografia pubblicata sul sito della Peggy Guggenheim Collection

 

Robert Rauschenberg. Roma 1973

Robert Rauschenberg alla mostra “Contemporanea”. Roma 1973 | photo by Fausto Giaccone ©


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