Christiane Seiffert

Nata a Lubecca nel 1950, Christiane Seiffert è musicista professionista: insegna pianoforte e flauto dolce a Berlino, dove vive dal 1973. Tra il 1977 e il 1980 ha vissuto a Roma dove inzia a sperimentare il lavoro che avrebbe preso le forme di una sfaccettata autobiografia empatica con il mondo circostante, costituita dall’accostamento di una cartolina e di una fotografia che la ritrae in posa. Le pose che Christiane di volta in volta assume dipendono dalle cose ritratte sulla cartolina: un appassionato coinvolgimento con cose, animali, paesaggi urbani, opere d’arte la spinge ad assumere su di sè quella cosa, quell’animale, quel paesaggio urbano, quell’opera d’arte e a confodersi con essa. La posa assunta e l’espressione del volto sono gli strumenti essenziali di tale travestimento/identificazione con esseri animati ed inanimati e poi un lenzuolo, i giochi trovati a casa, la scala ed un paio di occhiali. Piccoli accorgimenti per far sorridere e/o indurre a fragorose risate di fronte alla straordinaria soluzione di un accostamente impensabile (la presa della corrente) e di una espressione rubata (il cane bassotto).

I suoi dittici empatici sono stati esposti in mostre personali, soprattutto in Germania; nel 2002 ha partecipato alla mostra Tableaux vivants. Lebende Bilder und Attitüden in Fotografie, Film und Video tenutasi alla Kunsthalle di Vienna.

La mostra tenutasi da s.t. è la sua prima occasione espositiva in Italia

 


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