Gino De Dominicis
Gino De Dominicis, Roma 1973

Gino De Dominicis nasce nel 1947 ad Ancona.
Studia all’Istituto statale d’arte della città natale e segue i corsi di Architettura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.Nel maggio 1967 espone per la prima volta nella galleria del padre, scultore e arredatore, ad Ancona. Nel 1968, dopo un periodo di viaggi, si stabilisce a Roma, dove entra in contatto con il gruppo di via Brunetti Laboratorio ’70
Nel 1970 pubblica la Lettera sull’immortalità, enunciazione teorica della ricerca dell’artista, incentrata sul tema del tempo e della conquista dell’immortalità fisica, sul confine sottile tra visibile e invisibile. Segue, nella seconda metà degli anni settanta, un’attenta riscoperta della cultura sumera che all’inizio degli anni ottanta guida la svolta verso una concezione pittorica e manuale del fare artistico. Nel 1986 il Museo Nazionale di Capodimonte gli dedica una mostra personale, incentrata sul tema dell’immortalità. Nel 1989-90 seguono le antologiche organizzate alla The Murray and Isabella Rayburn Foundation di New York e dal Centre National d’Art Contemporain Le Magasin di Grenoble.
Tra le principali esposizioni internazionali a cui ha preso parte si ricordano: Biennale de Paris (1971, 1973, 1985), Biennale di Venezia (1972, 1978, 1990, 1993, 1997), Documenta a Kassel (1972), Quadriennale Nazionale di Roma (1973, 1992). Nel maggio 1998 ha luogo la sua ultima personale, In pieno Kali-yuga, alla galleria Mazzoli di Modena. Si spegne a Roma il 29 novembre dello stesso anno.

biografia pubblicata sul sito di Fondazione MAXXI

Gino De Dominicis, Roma 1973

Gino De Dominicis con la sua opera “Il tempo, lo spazio, lo sbaglio”. Mostra “Contemporanea”, Roma 1973 | Photo by Fausto Giaccone ©

 

 

 


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