Pietro Pascuttini
Patty Pravo #10

Pietro Pascuttini nasce nel vecchia Milano nel 1936 da una nobile famiglia friulana. Rimane orfano di padre all’età di 13 anni, entra nel Collegio Tuminelli dove frequenta gli studi. Diciottenne alterna la scuola con corsi serali di pittura sotto la direzione del pittore Cecchetti.
Nello stesso anno scopre la sua vera passione, la fotografia ritraendo in un’alba nebbiosa di Milano dei colombi solitari quasi a realizzare un’impressione.
Propone ad una nota agenzia per la stampa di Milano, le sue prime esperienze, apprendendo in breve tempo nuove tecniche sotto la direzione del famoso fotografo Tullio Farabola titolare della omonima agenzia.
Per 5 anni lavora interrottamente viaggiando in diversi paesi per reportages fotografici di ampia attualità riscuotendo una grande ammirazione presso i giornali.
Durante questo periodo è incaricato di effettuare profili fotografici a personaggi noti nel mondo artistico,culturale e politico. Presto si fa conoscere per la sua nuova tecnica ritrattistica e per la sua particolare sensibilità nello studio del volto in primo piano.
Nel 1962 a Milano a Palazzo Serbelloni vince il Premio Nazionale Fotoreporter per la migliore stampa.
La giuria del premio presieduta fra gli altri da Aligi Sassu gli conferisce il premio per la migliore fotografia per le immagini di, Silva Koscina, Sofia Loren, Claudia Cardinale, Monica Vitti
Nel 1963 viene ricevuto all’età di 27 anni dall’armatore greco Onassis per un servizio fotografico sul panfilo Cristina a Montecarlo.
È il primo fotografo ad essere ricevuto in casa da Salvator Dalì per un servizio fotografico e da Charlie Chaplin il quale per la prima volta posò con tutta la sua numerosa famiglia nella sua residenza in Svizzera. Nel 1977 dal settimanale Europeo viene riconosciuto come Maestro del Colore.
Dagli anni 70 Pascuttini si dedicherà con fervore alla sua attività collaborando con l’agenzia giornalistica Grazia Neri e con settimanali italiani e stranieri.
Nel 2004 dopo 50 di lavoro lascia la sua grande passione diventata professione per una grave malattia e si dedica a riordinare la sua valorosa carriera artistica con l’intento di realizzare eventi fotografici inerenti i suoi amici personaggi.


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