Tazio Secchiaroli

Tazio Secchiaroli (Roma, 1925 – 24 luglio 1998) è stato tra i principali fotografi italiani del Novecento..
Giovane fotografo presso varie agenzie di fotocronache romane, nel 1955 fondò la Roma Press Photo. Fotografò la vita politica e sociale della capitale, le manifestazioni, la povertà, i pellegrini durante l’Anno Santo, i politici. Realizzò anche numerosi scoop: le sue fotografie di Piero Piccioni e Ugo Montagna ripresi insieme furono usate come prova processuale durante il “Processo Montesi “. Diventò celebre oltre i confini professionali nel 1958 immortalando per primo le notti movimentate di Via Veneto, rendendo nota in tutto il mondo quell’atmosfera che Federico Fellini cristallizzò nel suo capolavoro La Dolce Vita.
Il suo è un reportage sociale sulla vita notturna della capitale. Inventò un nuovo genere di fotografia, la fotografia d’assalto: per la prima volta i divi furono fotografati contro la loro volontà. Conobbe Fellini che prese dai suoi racconti numerosi spunti per la sceneggiatura del film La Dolce Vita e su di lui creò il personaggio di Paparazzo. Da allora Fellini, apprezzando le sue capacità fotografiche, lo chiamò sui suoi set come fotografo di special. Dal 1960 abbandonò definitivamente la fotografia d’assalto per dedicarsi a special fotografici dei set cinematografici. Inventa un nuovo genere fotografico ed è il primo fotoreporter del cinema. I divi non lo schivano più, ma sono anzi felici di lavorare con lui.
Nel 1963 conosce Sophia Loren e diventa il suo fotografo personale. Lo sarà per circa 20 anni contribuendo con le sue fotografie a far conoscere in tutto il mondo la bellezza dell’attrice.
Lavora con i più importanti registi e con gli attori più famosi realizzando così un reportage lungo 30 anni del cinema, soprattutto italiano. Nel 1985 si ritira dalla vita professionale e muore a Roma nel 1998. Numerosi libri monografici e numerose mostre sono state realizzate con le sue fotografie.


 


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