Luigi Veronesi

Luigi Veronesi nasce nel 1908 a Milano. Compiuti gli studi tecnici, lavora come grafico e come incisore e dirige le proprie ricerche verso l’astrattismo di C.Belli, della rivista KN e della Galleria del Milione di Milano, presso la quale espone per la prima volta nel 1932. Del 1934 è la mostra di acqueforti non figurative con J.Albers alla Galleria del Milione. Conosce a Parigi Léger e Vantongerloo, studia i costruttivisti russi ed olandesi. Entra in contatto col movimento astrattista francese Abstraction-Création, al quale aderisce nel 1934 ed in seguito con L.Moholy-Nagy e la Bauhaus. Negli anni Trenta si interessa alla fotografia ed ai rapporti tra pittura e fotografia: dipinge a tempera su positivo fotografico ed esegue collages unendo pittura e fotografia o si esercita nella fusione tra neri e grigi fotografici e colore dipinto. Comincia in questi anni a realizzare fotografie astratte, solarizzazioni, fotogrammi, fotomontaggi. Nel 1935 partecipa alla prima mostra collettiva di arte astratta italiana a Torino con Bogliardi, De Amicis, D’Errico, Fontana, Ghiringhelli, Licini, Melotti, Reggiani, Soldati e studia scenografia teatrale. Tra 1939 e 1941 realizza i primi sei film astratti a colori dipinti a mano. Nel 1936 illustra il quaderno di geometria di Leonardo Sinisgalli; nello stesso anno partecipa alla Triennale di Milano. Iniziano i rapporti con Max Bill, Jan Tschichold e col movimento concretista svizzero. Studia la scienza dei colori secondo il principio di Ostwald. Nel 1938 partecipa alla Mostra Nazionale di Scenografia a Roma. Nel 1939 pubblica il volume 14 variazioni di un tema pittorico modulate sulle 14 variazioni musicali composte nel 1938 dal M° Riccardo Malipiero. A Parigi frequenta i Delaunay, Klein, Fleischmann, Seligmann, Herbin. Esegue in seguito composizioni astratte in cui l’interesse si incentra sui rapporti tra musica e colore. Nel 1940 partecipa alla Triennale di Milano, collabora con Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Nel 1942 realizza le scenografie per Minnie la Candida di Malipiero. Nel 1947 partecipa alla mostra Arte astratta e concreta a Palazzo Reale di Milano. Nel 1949 aderisce al movimento Arte Concreta (M.A.C.). Nel 1954 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel 1955 partecipa alla Biennale di San Paolo. Nel 1957 consegue il primo premio per la xilografia alla II Biennale dell’Incisione di Venezia. Nel 1960 pubblica per Bertieri di Milano una cartella di litografie a colori. Nel 1966 gli viene assegnato il premio Saint Gobain per una vetrata. L’editore “Il Torchio” pubblica una cartella con sei litografie a colori. Dagli anni Sessanta si susseguono le personali. Nel 1971 si tiene ad Amburgo, presso il Kunstverein, una mostra dal titolo “Arte concreta” e a Parigi, Londra, Milano una mostra su “Il mondo della non –oggettività 1924-1939”. Muore a Milano nel 1998.

Luigi Veronesi | photo by Ferdinando Scianna

 

 


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